Il nostro think tank annuale Leader in Action ha vissuto un’edizione molto speciale nel 2025, perché abbiamo festeggiato un anniversario.
Per la decima volta, clienti, amici e interessati si sono riuniti per fare networking e ricevere nuovi stimoli da personalità interessanti. Il 20 febbraio, con il motto “Realtà diverse, approcci diversi?”, abbiamo invitato a una giornata stimolante ricca di approfondimenti, scambi e storie personali.
L’evento è stato aperto da Antonio Di Salvo, ex calciatore professionista e attuale allenatore della nazionale tedesca Under 21. In qualità di giocatore e allenatore di lunga data, conosce le dinamiche delle squadre di successo come pochi altri. Nella sua conferenza “Brennen für das gleiche Ziel” (Passione per lo stesso obiettivo), ha sapientemente gettato un ponte tra il calcio professionistico e l’economia. In questo contesto, ha posto l’uomo al centro dell’attenzione. I giocatori, o meglio i collaboratori, sono il capitale più prezioso di una squadra. È fondamentale che si identifichino con ciò che fanno e con l’obiettivo comune. Antonio ha sottolineato che una squadra è sempre più grande della somma dei suoi singoli membri. Fiducia, onestà e rispetto reciproco sono fattori centrali per il successo. Particolarmente significativo è stato il suo approccio a una cultura positiva dell’errore. Le decisioni non dovrebbero essere prese contro qualcosa, ma consapevolmente a favore di qualcosa.
Dopo questo inizio di successo, è seguita la pausa pranzo, durante la quale tutti hanno potuto rifocillarsi con un buffet e bevande e scambiarsi opinioni. Particolarmente apprezzato è stato il telo dell’anniversario, sul quale molti hanno lasciato messaggi personali e firme. Inoltre, numerosi ospiti hanno intrapreso un piccolo viaggio nel tempo lungo una parete di immagini che ripercorreva gli ultimi dieci anni di Think-Tank.
È seguita la seconda conferenza della giornata con un relatore proveniente dalle nostre file. Gianni Liscia ha fornito spunti su come i dirigenti possono affrontare con successo i periodi difficili. L’attenzione si è concentrata sui risultati del nostro studio sull’influenza delle crisi globali sulla qualità della leadership. Lo studio ha dimostrato che le valutazioni esterne dei dipendenti erano prevalentemente più positive delle autovalutazioni dei dirigenti. Allo stesso tempo, è emerso chiaramente quanto crisi come la pandemia di coronavirus abbiano cambiato il comportamento dei dirigenti. La leadership a distanza ha richiesto una comunicazione più consapevole, un ascolto più attivo e domande più precise. Questo sviluppo ha portato a una maggiore fiducia reciproca e ha un effetto duraturo. La conclusione centrale della presentazione è stata: in tempi di crisi, la leadership deve aumentare e la fiducia è il fattore chiave decisivo. A titolo integrativo, Gianni ha fornito dieci regole fondamentali di leadership che supportano proprio questo obiettivo.
Dopo un’altra breve pausa di networking, si è passati alla parte finale della giornata. Con la presentazione “Costruire ponti con gusto”, Stefania Lettini ha accompagnato il pubblico nel suo mondo di appassionata ambasciatrice della cultura gastronomica italiana in Germania. È apparso subito chiaro che per lei il gusto è molto più che una semplice questione di sapori.
È sinonimo di atteggiamento, apprezzamento e relazioni vissute. Come benvenuto, ha distribuito piccoli sacchetti di mandorle pugliesi, la sua regione d’origine. Un gesto che per lei fa parte del galateo ed è tipico della sua famiglia. Come diceva sempre suo padre: “Quando vai da qualcuno, bussa con i piedi”, ovvero non presentarti mai a mani vuote. Attraverso il proprio percorso, Lettini ha dimostrato come dalla passione possa nascere un’azienda. Con LETTINIS® è sinonimo di prodotti con un reale valore aggiunto, in cui qualità, provenienza e autenticità sono al centro dell’attenzione. Considera gli errori come “doni di apprendimento” che consentono la crescita personale e imprenditoriale. La sua presentazione è stata completata da un’esperienza di gusto. Parmigiano, cioccolato con mandorle salate e un bicchiere di spumante hanno coinvolto attivamente gli ospiti.
La conclusione è stata caratterizzata da un vivace scambio di opinioni tra gli ospiti, accompagnato da una chiara visione del futuro e dalla gioia per il prossimo Think Tank nel 2026.


